RAI
Il dg Masi incontra i direttori e sceglie di non riaprire i salotti televisivi per seguire la delicata situazione politica nata dopo lo strappo tra Fini e Berlusconi. Floris: "Peccato, Ballarò era gia pronto". Minzolini: "Allungheremo la durata delle nostre edizioni"
Il direttore generale Rai Mauro Masi
ROMA - Sulle reti Rai, gli approfondimenti sull'attuale complessa fase politica saranno affidati per tutta l'estate ai tg, non c'è alcuna necessità di far ripartire i talk-show. Questa la conclusione di due ore di riunione a viale Mazzini fra il direttore generale Mauro Masi e i direttori di telegiornali e giornali radio, convocati per decidere quella che la nota riassuntiva dell'incontro definisce "l'informazione aperta per ferie" del servizio pubblico. Anche e soprattutto alla luce della delicata situazione del governo.
Una soluzione ritenuta, spiega la nota di viale Mazzini, "coerente con precedenti analoghi" e in grado di "garantire il pluralismo". Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha precisato che "è previsto, invece, un allungamento della durata del tg per consentire gli approfondimenti".
"I direttori delle testate - fa sapere la Rai - potranno chiedere ampliamenti degli spazi previsti e, se necessario, anche variazioni di orario nei palinsesti". Le richieste di approfondimento potranno essere presentate alla vicedirezione generale per il coordinamento dell'offerta radiotelevisiva, che le sottoporrà a un doppio vaglio: prima del vicedirettore Marano, chiamato a coordinare le iniziative fra le diverse testate, e poi a quello del direttore generale Masi, che dovrà dare il suo "placet".
Il conduttore di Ballarò, Giovanni Floris, che aveva preparato una puntata speciale del programma da mettere in onda martedì, ha commentato con amarezza la decisione della Rai: "Peccato, un vero peccato - ha detto - La puntata era pronta, avevamo coinvolto ospiti autorevoli, con dei bei servizi da far vedere. Come sempre sarebbe stata una puntata rigorosa ed equilibrata. Secondo noi un'ottima puntata". Polemico il direttore di RaiTre, Paolo Ruffini: "In una riunione alla quale non sono stato invitato è stato deciso di vietare la messa in onda, al posto di una replica del circo, uno speciale di Ballarò". Secondo Beppe Giulietti di Articolo 21, "Il direttore Masi allo speciale di Ballarò preferisce il circo, vera metafora della situazione attuale", e ugualmente critico è il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo, secondo il quale quella di oggi "è proprio una Rai diversa da quella di una volta. Ormai prevale la visione burocratica anche di fronte alla notizia".
Intanto, su RaiDue riapre stasera lo spazio "Punto di vista": "Lo gestiremo insieme al Tg2 - ha detto il direttore della testata, Mario Orfeo - l'orario è da definire, aspetto il via libera dal coordinamento palinsesti".
Controcorrente il giudizio di Giorgio Merlo, Pd, vice presidente della commissione vigilanza Rai: "Al servizio pubblico si chiede di informare adeguatamente i cittadini su ciò che sta capitando nella politica italiana - ha detto - Un'informazione che deve essere garantita puntualmente e senza attenuanti o sotterfugi. Ritengo francamente stucchevole, nonchè singolare e curioso, che la vera informazione in Rai la offrono solo i talk show. Se così fosse allora potremmo chiudere definitivamente tutti i Tg, tutte le rubriche dei Tg, e tutti gli spazi di approfondimento delle varie testate giornalistiche. Francamente mi pare una sciocchezza".
repubblica.it
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