sabato 31 luglio 2010
Il video della discordia
L'uomo che inventò il Ventesimo secolo.
Nikola Tesla è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.
È conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (CA), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale...
Energia gratis per tutti, per sempre?
Scienziati vs complottisti vs debunkers vs tutti
La vita con il mutuo
Per vivere ormai bisogna accendere un mutuo.
"Vivo a Roma e ho 36 anni. Ho passato gli ultimi tre anni a ridurre i consumi per far quadrare i conti, spengo la luce ogni volta che posso, bevo solo acqua del rubinetto, non butto via nulla, il giornale non lo compro più. Da una parte lo stipendio appena sopra i 1000 euro lordi, e sono fortunato ad averlo, dall'altra i costi che aumentano di due euro, cinque, dieci su tutto senza che tu te ne accorga. E' una battaglia giornaliera per evitare di andare in rosso, per non perdere l'appartamento in affitto, per nutrirti. Questo mese, dopo anni, posso dire di averla persa questa battaglia. Per vivere dovrò fare un mutuo e se non riuscirò a pagarlo prima di morire ci rimetterà la banca." Massimiliano L.
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Da PowerColor arriva una Radeon HD 5770 a singolo slot
PowerColor presenta una soluzione Radeon HD 5770 caratterizata da un layout a singolo slot e destinata così a tutti coloro che desiderano assemblare un sistema particolarmente compatto

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MSI Big Bang XPower: X58 per l'utente enthusiast
La terza scheda madre MSI della famiglia Big Bang utilizza chipset Intel X58 in abbinamento a socket 1366 LGA, proponendosi per l'utente più appassionato. Tra le caratteristiche tecniche di spicco controller USB 3.0 e SATA 6 Gb/s, oltre a 6 slot PCI Express 16x
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iPhone 4: disordini fuori dai negozi a causa della scarsità di pezzi?
Notizie in tempo reale dai negozi riportano di pochi pezzi a disposizione dei bramosi acquirenti e dei primi disordini causati dalla frustrazione di chi ha fatto ore di coda per niente

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Super Talent UltraDrive MX, nuovi SSD con controller JMicron JMF616
Aggiornamenti di gamma in casa Super Talent riguardanti i Solid State Drive, con la presentazione della famiglia UltraDrive MX

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Microsoft Internet Explorer 9 in beta a settembre
Kevin Turner di Microsoft rende noto che la prima versione beta di Internet Explorer 9 verrà rilasciata nel corso del mese di settembre

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Il cloud computing è il futuro. Parola di Microsoft
In occasione del Microsoft Financial Analyst Meeting 2010 la società di Redmond conferma i propri sforzi nei confronti delle soluzioni di cloud computing

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Pubblicati in rete i dati personali di 170 milioni di utenti di Facebook
Nuovo allarme per la privacy degli utenti: sono stati pubblicati in rete i dati personali di circa 170 milioni di utenti di Facebook. Per raccoglierli non c'è stato bisogno di violare alcun sistema

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Rumor: Nexus Two in arrivo il prossimo mese?
In controtendenza con quanto dichiarato alcune settimane fa da Erich Schmidt, pare che Google lancerà presto un secondo smartphone basato su Android

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TGTech 30 luglio 2010: nuovi iMac e Mac Pro da Apple
Novità Apple: nuovi Mac Pro,iMac e una tavoletta multi-touch; uno sguardo al mercato PC nel secondo trimestre; notebook Samsung: nuova serie Q; Panasonic porta il 3D su videocamere consumer; USA: jailbreak iPhone legale, ma invalida comunque la garanzia

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Tutte le strade portano a Woodstock 5 Stelle
Joe Cocker a Woodstock
(8:05)
(8:05)
Giulio Andreotti, arrivato alla quinta reincarnazione (purtroppo per lui nello stesso corpo), ha detto un tempo: "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina". Quando ho comunicato la data di Woodstock 5 Stelle sentivo una vocina interna che mi avvertiva sui boicottaggi che in Italia assumono spesso la veste delle coincidenze a orologeria. Non mi sono quindi per nulla sorpreso quando ho saputo che con DUE MESI DI ANTICIPO i sindacati delle Ferrovie dello Stato hanno annunciato uno sciopero di 24 ORE che coincide perfettamente, con potenza sindacale geometrica, con l'inizio e la fine di Woodstock 5 Stelle: dal sabato sera di 25 settembre a domenica sera del 26. Invito fin d'ora macchinisti, controllori, capitreno e hostess, che saranno liberi durante il fine settimana da impegni lavorativi, a partecipare alla manifestazione di Cesena. Io ho sempre amato i treni e nell'incontro si discuterà, tra una band e l'altra, anche del futuro dei trasporti.
Sono sereno come un monaco tibetano prima dell'avvento del maoismo. Attendo a piè fermo lo sciopero di ogni servizio di pubblica utilità per fine settembre, anche la paralisi completa del Paese. E' un periodo in cui mi interrogo spesso sulle questioni della vita, il rovello che mi attanaglia oggi è: "A chi rispondono i sindacati? A D'Alema o a Bersani?".
Arrivare a Cesena sarà un'impresa, un percorso a ostacoli, le proveranno tutte. Venite a piedi, in bicicletta, in camper, in roulotte, in pullman organizzati dai Meet Up, in car pooling, in moto, a cavallo. Tutte le strade portano a Cesena il 25 e il 26 settembre 2010. Trenta gruppi e musicisti hanno già aderito e nei prossimi giorni li presenterò uno per uno. Si inizierà il sabato sera, sarà una due giorni di musica e futuro. Si discuterà di politica e non di politici. "Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva, e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva" Francesco Guccini. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
"settore FERROVIARIO: PERSONALE DI MACCHINA E DI BORDO SOC. TRENITALIA
modalita: 24 ORE: DALLE 21.00 DEL 25/9 ALLE 21.00 DEL 26/9"
Chi volesse chiedere informazioni sullo sciopero può inviare una mail a: relazionisindacali@mit.gov.it
Post precedenti su Woodstock 5 Stelle:
- Appello per Woodstock 5 Stelle 7 luglio 2010
- Woodstock 5 Stelle a Cesena 23 luglio 2010
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Mediapolis: noi non ci divertiamo
I consiglieri della Regione Piemonte del MoVimento 5 Stelle Bono e Biolè hanno presentato un'interrogazione parlamentare per lo sperpero di milioni di euro di soldi pubblici per Mediapolis (600.000m², 90.000 m² coperti, 22 attrazioni meccaniche, 5 sale cinematografiche, 3 aree gioco per bambini, un’area concerti, un lago di 12.000 m², attrazioni tecnologiche, teatro multimediale, discoteca, studi televisivi, ristoranti, centri commerciali, genericamente, un albergo con 342 stanze e quindi 7800 parcheggi e 140 posti autobus, un eliporto). Un'opera che distruggerà un luogo meraviglioso ai piedi della Serra di Ivrea. Leggete l'interrogazione e sbiancate. La Regione Piemonte e la Provincia di Torino stanno finanziando (per ora) con 5,5 milioni di euro una società di scatole cinesi il cui 71% delle quote è detenuto da Mediapolis Investment Sa Lussemburgo che a sua volta è controllata al 55,4% dalla britannica Brainspark plc. Una società con disponibilità finanziarie insufficienti per affrontare Mediapolis, il cui amministratore delegato Porcellini ha dichiarato: "Male che vada ci rivolgeremo agli istituti di credito libanesi. Lì, certamente, non hanno problemi di soldi" (La Stampa, 1/4/2009). "L’unica cosa certa è che i 600.000 mq del terreno seminativo di Albiano, che costituivano un’improduttiva proprietà della ex Olivetti, hanno conosciuto dopo la sottoscrizione dell’accordo di programma una rivalutazione abnorme: infatti nel 2007 il loro valore era di € 1.291.980,00 (il riferimento è ai valori agricoli medi Euro/Ha indicati dall’Agenzia del territorio, verosimilmente non suscettibili di rivalutazione trattandosi di terreni esondabili), mentre il presidente Villa ha parlato nelle scorse settimane di un valore di 52 milioni di euro; ragion per cui la sola sottoscrizione dell’Accordo di programma avrebbe già fruttato un profitto superiore al 4000% (dall'interrogazione)". Bono e Biolè hanno chiesto al Collegio di Vigilanza presieduto dal presidente di Regione di recedere dall'accordo.
> Leggete e stampate l'interrogazione del MoVimento 5 Stelle su Mediapolis
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Sbatti il falso in prima pagina
Il Giornale di oggi ha titolato in prima pagina: "Anche Grillo chiede soldi allo Stato" riferendosi ai contributi elettorali. E' falso. I miei legali stanno valutando querela e danni civili e io qualche calcetto nel culo a Feltri.
“Continua la campagna stampa di discredito nei confronti del Movimento 5 Stelle. Ci sembra di poterne dedurre che si stiano avvicinando le elezioni politiche. I giornali tentano di diffondere illazioni da quattro soldi, raccogliendo qua e là voci e confezionando articoli che prima di tutto infangano la loro professione. A volte ci si mettono anche le agenzie di stampa. Perdiamo così un po’ di tempo a smentire tutti: lo abbiamo fatto in un’intervista a è-tv, ma non è bastato. Il Quotidiano Nazionale (Carlino, Il Giorno, La Nazione) ha insistito, salvo poi dover pubblicare la smentita. Ora, in prima pagina, ci riprova Il Giornale: questo video è per chiarire ulteriormente come siano andate le cose. Non possiamo permettere che la scarsa professionalità di qualcuno ricopra di fango l’impegno di tanti volontari, lo sforzo di tanti attivisti, il lavoro dei nostri consiglieri in tanti Comuni e nei consigli regionali. In prima pagina Beppe, i quotidiani italiani avrebbero dovuto titolare: il Movimento 5 stelle unica forza politica a rifiutare la refurtiva elettorale ed a tagliarsi i grassi stipendi della politica. Ma allora non saremmo 72esimi nella classifica internazionale come libertà d’informazione.” Giovanni Favia consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna .
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Il mistero dei capannoni fantasma
Se si costruiscono capannoni industriali ovunque qualcuno deve per forza guadagnarci, nessuno sa però chi sia. In compenso chi perde è l'ambiente trasformato in un immensa periferia da Trieste a Sanremo.
"Viaggio per motivi di lavoro sovente sulle autostrade del Nord Italia e ogni anno vedo crescere nuovi capannoni industriali. Ormai sono parte dell'architettura delle autostrade. Quello che mi stupisce è che sono spesso vuoti, o in affitto o in vendita. Ecco, ho una domanda senza risposta. Se rimangono vuoti perché li costruiscono?" Arturo B, Asti
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Plastiki
Plastiki è il nome di un catamarano di 20 metri costruito con 12,500 bottiglie di plastica e altri materiali riciclati. L'imbarcazione, che vuole essere una testimonianza dello scempio prodotto dalla plastica, è partita il 20 marzo da San Francisco con un equipaggio di sei persone e ha raggiunto il 26 luglio la città di Sidney in Australia. Nel suo viaggio Plastiki ha filmato enormi quantità di plastica galleggianti, in alcuni casi vere e proprie isole. Plastiki è la prima nave di plastica della Storia. Plastiki propone alcune semplici azioni per evitare la plastificazione dei mari e la morte di milioni di suoi abitanti (clicca). Plastiki è stata progettata con biciclette generatrici di elettricità, colture idroponiche, pannelli solari, turbine eoliche e ogni possibile tecnologia sostenibile. Il prossimo viaggio mi prenoto, sto già raccogliendo le bottiglie di plastica gettate come rifiuti sulla spiaggia.
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Cerca le differenze
Nella politica italiana, come nella Settimana Enigmistica, è possibile fare un gioco, quello delle differenze. Si mettono a confronto due disegni e si cercano nel secondo le differenze rispetto al primo. Tra le dichiarazioni e i fatti. E' un gioco alla portata di tutti.
- Prima differenza: "Tagliamo le pensioni, l'Europa lo vuole" vs "Il diritto alla pensione è maturato per i parlamentari dopo due anni e mezzo"
- Seconda differenza: "Riduciamo gli sprechi dello Stato" vs "I partiti si spartiscono un miliardo di euro di finanziamento pubblico contrabbandato per rimborsi elettorali, il solo Pdl, il partito di Tremorti sta incassando mezzo miliardo di euro"
- Terza differenza: "La delocalizzazione delle aziende all'estero è un problema di mercato" vs "Le aziende, dalla Bialetti, alla Omsa, alla Fiat delocalizzano in Serbia o in Romania grazie ai contributi UE pagati dalle tasse degli italiani e i loro prodotti mantengono comunque il marchio Made in Italy"
- Quarta differenza: "Il Parlamento è espressione della volontà popolare attraverso il voto" vs "Il Parlamento è eletto nome per nome, famiglio per famiglio, leccaculo per leccaculo da 5/6 persone responsabili dei partiti"
- Quinta differenza: "In Italia esiste la libertà di stampa" vs "I giornali sono finanziati dallo Stato, senza chiuderebbero, da Libero a Il Foglio, hanno la stessa indipendenza dal potere politico della Pravda (in russo "La Verità) ai tempi di Stalin"
- Sesta differenza: "I presidenti di Regione possono essere eletti solo per due mandati consecutivi" vs "I presidenti di Regione se ne fregano e mantengono a vita la loro carica come Formigoni Pdl al quarto mandato e Errani Pdmenoelle al terzo"
- Settima differenza: "Il federalismo è uno degli obiettivi del Governo" vs "E' stato abolito l'ICI l'unica tassa federalista e tagliati i fondi alle Regioni"
- Ottava differenza: "Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione" vs "Napolitano ha firmato il Lodo Alfano, dichiarato incostituzionale"
- Nona differenza: "L'Italia ripudia la guerra" vs "L'Italia partecipa alle guerre in Afghanistan e in Iraq dove il massacro di civili è giornaliero e in passato ha contribuito al bombardamento della Serbia"
- Decima differenza: "La lotta all'evasione è una priorità" vs "Lo scudo fiscale ha premiato con il solo 5% di tassazione sul capitale gli evasori totali e la criminalità organizzata"
- Undicesima differenza: "I partiti combattono la mafia e onorano Falcone e Borsellino" vs "Due senatori condannati in secondo grado per contiguità con la mafia, Dell'Utri e Cuffaro, siedono in Parlamento e spesso anche a tavola con membri dell'opposizione"
- Dodicesima differenza: "Esistono una maggioranza e un'opposizione" vs "Esistono Pdl e Pdmenoelle, i partiti dell'inciucio"
Mi accorgo che potrei continuare con il gioco delle differenze per ore. Oggi vi lascio un po' di lavoro. Se volete continuate voi...
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
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Il virus dei supermercati
Nei paesi c'erano una volta il municipio, la chiesa e la farmacia. Da alcuni anni si è aggiunto il supermercato. Paesi che distano tra loro 2/3 km hanno comunque il loro supermercato, talvolta anche l'iper. I Comuni incassano gli oneri di urbanizzazione, l'ICI e la benedizione delle multinazionali della grande distribuzione. Il prete benedice spesso l'apertura. Le piccole attività di produzione locale: miele, latte, formaggi, carne eccetera falliscono. I piccoli negozi chiudono. A chi serve la distruzione del tessuto sociale delle comunità e delle piccole economie locali? Alla catastrofe con ottimismo.
"E pensare che negli USA la tendenza adesso inizia ad invertirsi, hanno già chiuso più di 200 centri commerciali; c'è troppa concorrenza, le persone prima di acquistare valutano bene ed acquistano beni di prima necessità. Che avvenga anche in Italia? Sarebbe una speranza per le piccole attività commerciali soprattutto dei paesini. Speriamo in bene." Sabina M.
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Omsa: che gambe (levate)!
Anche le gambe delle gemelle Kessler se ne vanno. Omsa chiude in Italia per andare in Serbia come la Fiat Auto. In Serbia conviene, possono pagare stipendi da fame e i nuovi stabilimenti, come nel caso Fiat, sono finanziati quasi interamente dalla UE, anche grazie alle tasse degli italiani.
"Chiuso a Faenza lo stabilimento Omsa. La proprietaria Golden Lady Company ne aprirà un altro in Serbia. Licenziamento di 350 dipendenti, molte donne. A dare notizia dell'accordo con il ministro dell'Economia serbo è la Filctem-Cgil. Il gruppo, che detiene i marchi Omsa, Golden Lady, Sisi', Philipe Matignon, Filodoro, ha 7.000 dipendenti, 9 stabilimenti in Italia, 4 in Usa, 2 in Serbia, che presto saranno 3." Mr SPOCK, VG
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I Biancanevi
Immagine modificata da "The Disneyland Memorial Orgy poster"
Nel bosco italiano, sotto una teca di cristallo, giacciono in un sonno che sembra eterno i belli addormentati, vittime dei quintali di mele marce divorate negli anni passati. Li circondano da sempre allegri animaletti. Gli scoiattolini della P2, così abili nel non farsi mai prendere, gli uccelli verdini della P3, i lupi ciellini, le volpi mafiose, le martore 'ndranghestiste, le donnole camorriste e in cielo, in grandi cerchi, allegri avvoltoi in cerca di carogne e di tangenti. I belli addormentati sognano, le loro ciglia sbattono lentamente all'apparire di una Nuova Destra eterea, incorrotta e ispirata dalle anime nobili del passato, da Cavour a De Gasperi. La cui visione produce ai sognanti, ai Bocchino, ai Granata, ai Fini polluzioni notturne, coiti politici di raro piacere. Il sonno in cui sono sprofondati dura da quasi due decenni. Rare volte, per non dire rarissime, vi è stato un accenno di risveglio per le leggi ad personam, gli scandali, le corruzioni, le condanne a Previti, a Dell'Utri. I processi Mills e Mondadori li hanno però scossi, a tal punto da mutare loro posizione nel lettone di Papi. Si sono girati da una parte all'altra, quasi di novanta gradi. In attesa del principe azzurro che mai li bacerà, ma che ha praticato su di loro ogni posizione del Kamasutra, il loro letargo sta per finire. L'odore di bruciato del bosco in fiamme è come una pozione magica. Li trasforma da biancanevi consapevoli e consenzienti in statisti illuminati sulla via del prossimo Governo. Il nano al bordo della teca si svela per quello che è. Un lascivo individuo che li ha sdoganati, cooptati, promossi a biancanevi di Stato con l'inganno. Il nano, come la mamma, non ha detto loro mai niente. Per questo gli hanno creduto. Hanno ceduto, taciuto e incassato ogni incarico. Il cielo ora è blu, il nano un ex amante diventato ingombrante da dimenticare. Un rossore da adolescenti imporpora le gote dei biancanevi ora che accusano coloro con i quali hanno condiviso il giaciglio. I nuovi pretendenti non mancano. Le loro grazie sono ancora intatte. Li aspetta un'orgia di democrazia con tutto l'arco parlamentare. Ai biancanevi si perdona tutto. E una questione di amore puro. L'amore per l'ammucchiata e per le poltrone.
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Mediapolis : ipotesi di distruzione ambientale
Intervista a Marco Preve autore de "La Colata"
(11:48)
(11:48)
La distruzione del territorio avviene grazie a tre soggetti: le banche, i partiti, gli speculatori immobiliari. Le banche finanziano i progetti, i partiti danno le concessioni, realizzano le infrastrutture, gli speculatori incassano. Nel caso di Mediapolis, un mostro commerciale che distruggerà l'area morenica ai piedi della Serra nel Canavese, le banche si chiamano IntesaSanPaolo e Unicredit, i partiti sono indifferentemente Pdl e Pdmenoelle nella loro alternanza alla Regione Piemonte e gli imprenditori quasi ignoti. Parte della proprietà della società Mediapolis fa riferimento a una società del Lussemburgo i cui azionisti sono sconosciuti, come spiegato dal giornalista Marco Preve autore della "Colata". L'area destinata a Mediapolis è di proprietà della Olivetti, quindi di Telecom Italia, che non si è opposta. Bernabè è del Trentino, a lui non interessa.
Il trucco per "fare andare avanti il progetto" è sempre lo stesso: "lavoro, lavoro, lavoro". Il Canavese, che con l'Olivetti ha fatto concorrenza ai colossi dell'informatica mondiale, si è ridotto a sperare in un centro commerciale e a cancellare il più spettacolare anfiteatro di origine morenica d'Europa.
La Regione Piemonte, se ha soldi da buttare in queste cazzate, li usi per promuovere piccole e medie aziende di carattere tecnologico. Pensi al futuro dei ragazzi e preservi il Canavese. Nel frattempo, sino a quando non ritireranno i finanziamenti a Mediapolis, invito i lettori del blog a chiudere i loro conti correnti in Unicredit e in IntesaSanPaolo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Intervista a Marco Preve, autore de "La Colata"
Cos'è Mediapolis? (
- Cos’è Mediapolis? Sono prima di tutto 600.000 m² di aree verdi, là in fondo alle mie spalle, in una zona assolutamente ancora incontaminata dal punto di vista ambientale, soprattutto ai piedi della Serra Morenica che è uno dei luoghi più noti come bellezze naturali in Italia.Cos’è Mediapolis? Era tante cose, ultimamente dovrebbe essere un grande parco a tema sulla comunicazione, soltanto che se poi uno va un po’ a vedere bene nel progetto, va a leggere, si accorge che sostanzialmente oltre a una serie di fumose ipotesi su centri, laboratori che avrebbero a che fare con la comunicazione, poi non si sa bene se è mass media o comunicazione come televisioni, intrattenimento tout-court, soprattutto Mediapolis è un grandissimo centro commerciale. I milioni di visitatori che si augurano i proprietari e ideatori del progetto debbano venire, andranno soprattutto a arricchire tutta una catena commerciale. Per venire incontro a questa valanga, a questa torma di possibili e auspicabili visitatori. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di infrastrutture enormi, svincoli autostradali, strade, viadotti, opere per il contenimento delle acque e addirittura un eliporto.Di chi è Mediapolis? Scopriamo che è difficile scoprire chi siano i reali proprietari, in questo caso la società promotrice è Mediapolis Spa, all’interno troviamo una trentina di soggetti, alcuni sono singoli dei privati proprietari delle aree della zona che hanno venduto, altri sono soggetti, signori, persone di Ivrea che hanno deciso di partecipare all’operazione. E poi immancabili troviamo tre società straniere, una delle quali si chiama anche essa Mediapolis, soltanto che ha sede in Lussemburgo, un’altra ha sede a Londra Brainspark e un’altra ha sede in Olanda. Come molti di voi sapranno queste sono sedi geografiche, territoriali che consentono dei benefici fiscali, non solo ma consentono anche a chi vuole di occultare eventualmente a chi in Italia volesse saperne di più, chi sono i reali proprietari, questo attraverso un gioco di i fondi, azioni, obbligazioni, di partecipazioni, di fatto è impossibile al momento dire chi ci sia effettivamente dietro a queste società.
Addirittura in questa intricatissima compagine societaria, a un certo punto andiamo a arrivare addirittura a una società, la Paradigm Financials che è un’altra societè anonyme intestata e guardate sembra davvero l’inizio di una barzelletta, a un’ucraina, a uno svizzero residente nel principato di Andorra e a un siciliano residente in Lussemburgo. Inoltre poi in questa compagine troviamo anche personaggi che poi hanno avuto direttamente a che fare anche con le vicende amministrative e urbanistiche del progetto Mediapolis, come per esempio Massimo Teppa che fu Assessore al commercio di Ivrea e oggi è project leader di Mediapolis. Inoltre ripercorrendo sempre la compagine societaria, troviamo anche un nome importante come quello dello studio Gabrielli Associati, uno studio di commercialisti della Lombardia, il titolare è Mario Gabrielli che è un personaggio che ha avuto un ruolo importante nella storia finanziaria italiana, perché nel 1985, ricorderete il venerdì nero della lira, si chiamò all’epoca, la grande svalutazione che subì la lira, Gabrielli era uno dei manager, dirigenti dell’Eni che ebbe comunque un ruolo importante in quella crisi finanziaria poi superata, poi ci sono altri personaggi, commercialisti svizzeri. Tutto un assetto societario che comunque è fondamentalmente sostenuto dai finanziamenti delle banche e tra i finanziatori troviamo banche importantissime come Banca Intesa, San Paolo oppure altri soggetti economici di prima grandezza in Italia, come Telecom.
600.000m² di ordinarie attrazioni (
Quello che noi nel nostro libro, nella “Colata” abbiamo voluto anche sottolineare è quella che secondo noi, proprio in merito a questi grandi finanziatori, è una contraddizione, non vogliamo dire ipocrisia perché il soggetto di cui parliamo è un soggetto altamente importante e che contro Mediapolis sta conducendo una battaglia durissima, stiamo parlando del FAI (Fondo Ambiente Italia).Il FAI si è impegnato duramente contro il progetto Mediapolis, addirittura spendendo delle parole da parte anche di Giulia Mozzoni Crespi, assolutamente durissime, però quello che noi abbiamo rilevato è come proprio con gli stessi finanziatori di questo progetto, quindi con Banca Intesa, per esempio, con San Paolo, con Telecom. Il FAI porti avanti dei progetti comuni, la salvaguardia di aree di particolare valore ambientale o architettonico, storico o comunque culturale in altre parti d’Italia. Secondo noi per queste grandi società, queste grandi banche, a volte queste collaborazioni sono un po’… potrebbero essere interpretate come un lavarsi la coscienza con qualche spicciolo ci si sistema e si acquisiscono delle benemerenze in questo campo, però poi è qui, ai piedi della Serra Morenica che si fanno i grandi affari. Allora quello che forse sarebbe anche giusto chiedere è prendere delle decisioni nette: con certi soggetti o ci si tratta o non ci si tratta, non è che si può andare a braccetto magari per sviluppare un progetto in un determinato luogo e poi ci si dimentica chi sono quando invece devono compiere uno scempio ambientale, sono parole del FAI, in un’area importante come questa. La gestazione del progetto Mediapolis è stata particolarmente lunga e si è sbloccata solo negli ultimi anni con l’arrivo di una serie di autorizzazioni e soprattutto anche con il nullaosta per quanto riguarda l’impatto di valutazione ambientale, è una concessione che è stata fortemente criticata dal FAI e dalle altre associazioni ambientaliste. Quello che è oggi o quello che dovrebbe diventare Mediapolis nelle idee, nelle intenzioni dei suoi proprietari è questo: 600.000m², 90.000 m² coperti, 22 attrazioni meccaniche, 5 sale cinematografiche, 3 aree gioco per bambini, un’area concerti, un lago di 12.000 m², attrazioni tecnologiche, teatro multimediale, discoteca, studi televisivi, ristoranti, centri commerciali, genericamente, un albergo con 342 stanze e quindi 7800 parcheggi e 140 posti autobus, un eliporto, assomiglierà più a Los Angeles che alla campagna di Ivrea. Il progetto è particolarmente criticato anche per quella che dovrebbe essere la sua resa in termini economici. Sempre nelle intenzioni dei proprietari dovrebbe portare almeno 15 mila visitatori al giorno, quindi con forti incassi, con un grosso consumo anche per quanto riguarda i prodotti messi in vendita, ma le associazioni ambientaliste sottolineano che potrebbe poi anche rivelarsi un flop, allora qualcuno ci rimetterebbe? Qui salta fuori il trucco perché il rischio è che se questa operazione non dovesse neppure partire e quindi si dovesse iniziare solo con un cantiere che sistema i terreni e demolisce tutto quello che è il terreno, quello che è verde, quello che sono gli alberi, comunque un domani cosa potrebbe succedere? Che visto che ci sono già state delle autorizzazioni, sono venuto meno i vincoli che riguardavano la parte ambientale, vedi mai che qualcuno si potesse inventare a quel punto una trasformazione dei vincoli in senso residenziale e quindi ci ritroveremmo ad una pura e semplice speculazione immobiliare. Tenete conto che in realtà questa speculazione è già iniziata perché i paesi confinanti con le aree della futura Mediapolis, hanno già iniziato a rivedere i loro piani regolatori, modificando alcune aree in funzione proprio residenziale, quindi con concessioni a nuove costruzioni, proprio perché si auspicano il traino di Mediapolis. La questione è che comunque vada Mediapolis, se avrà successo come progetto a sé, come parco di divertimenti, c’è il megacentro commerciale, comunque farà arricchire attraverso il consumo, i biglietti di ingresso, se invece si dovesse risolvere in un flop fin dall’inizio c’è sempre alla fine il santo mattone delle case a risolvere la situazione, a garantire comunque un successo economico.
La fine di un anfiteatro morenico (
Come fermare il progetto Mediapolis, come fermare questo e tanti altri progetti? La battaglia non è per nulla facile. Ci sono già stati due ricorsi al Tar e sono stati respinti, nelle motivazioni i giudici spiegano in buona sostanza come pur di fronte a dubbi e a perplessità che forse sono anche qualcosa di più di perplessità,Come fermare il progetto Mediapolis, come fermare questo e tanti altri progetti? La battaglia non è per nulla facile. Ci sono già stati due ricorsi al Tar e sono stati respinti, nelle motivazioni i giudici spiegano in buona sostanza come pur di fronte a dubbi e a perplessità che forse sono anche qualcosa di più di perplessità, la giustizia si sia dovuta fermare perché le procedure urbanistiche, le procedure amministrative per arrivare alla prima fase dell’apertura del cantiere sono state blindate perché questo è il segreto oggi, non dovete pensare a abusi, a reati, a complotti. No! Quando si vogliono fare le grandi operazioni di speculazione, il lavoro inizia molto prima, inizia con la preparazione di un iter, di un percorso amministrativo blindato, si inizia a mettere mattone dopo mattone per arrivare poi il giorno del progetto dell’approvazione a presentare un progetto che cozza con la logica e con il buonsenso etc., però formalmente è a posto. Quindi cosa resta da fare? Resta da fare soprattutto una grossa pressione a livello politico, all’interno della compagine societaria probabilmente c’è qualcuno che dubita, il FAI ha invitato Olivetti che è proprietario dei terreni a ritirare l’appoggio a questo progetto, quindi magari in questo caso una moral suasion potrebbe avere un valore, si può ancora tentare qualche ricorso al Tar motivandolo in particolare con gli aspetti ambientali. Quello che a questo punto è assolutamente fondamentale è che i cittadini si muovano. Noi abbiamo anche voluto mettere proprio in chiusura del libro una frase che ha pronunciato Luca Mercalli, il climatologo, quando ha partecipato a un convegno proprio su Mediapolis qua a Ivrea. Vi leggo questa frase perché è fondamentale e servirà, ci si augura per vincere questa battaglia, ma comunque per le battaglie del futuro. Luca Mercalli dice: “indignatevi rapidamente, non lasciate che deturpino il vostro bene più prezioso, il territorio, chiamate a raccolta tutti!” Credo che l’appello di Luca Mercalli sia assolutamente da condividere!
Marco Preve - giornalista
Post precedenti su Mediapolis:
- Mediapolis o Magnapolis? 13/5/2005
- Mediapolis, un anno dopo 19/5/2006
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Le bollette non finiscono mai
Il numero di bollette acqua, gas, luce, rifiuti, smaltimento speciale dei rifiuti (queste sono solo le prime che mi ricordo...) aumenta ogni anno insieme all'importo da pagare. Per le amministrazioni pubbliche le bollette sono slot machines a vincita sicura. Se hanno bisogno di soldi è sufficiente una nuova delibera e il gioco è fatto. A Caltanissetta in quattro anni la TARSU è aumentata del doppio, invece di diminuire, come è del tutto possibile. I rifiuti sono una risorsa come dimostrato dall'azienda di Vedelago di Treviso (tra poco presente anche in Sardegna) che ritira GRATIS i rifiuti facendo business.
"Il Comune di Caltanissetta decide di aumentare la tassa sui rifiuti del 40% per evitare il dissesto finanziario ed il commissariamento. La "mala politica" e la "mala gestione" riversano ancora una volta sulle tasche dei cittadini propri errori e incapacità senza avere un programma lungimirante per la soluzione del problema. Intanto la "casta" politica locale continua ad arricchirsi con stipendi e gettoni di presenza a danno della comunità". Grilli Nisseni
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Portatori di morte
I portatori di pace, dopo i documenti pubblicati dal sito Wikileaks con le notizie (finora tenute segrete) di centinaia di civili uccisi in Afghanistan, devono ritirarsi o cambiare nome. Portatori di morte è più adatto.
"A cosa è servito il complotto per far allontanare Emergency dall' Afghanistan? Ad aprile 2010 militari afgani e della coalizione fecero irruzione nell'ospedale ed arrestarrono tutti i membri dello staff nazionale ed internazionale, tra cui 3 medici Italiani. Oggi sul sito Wikileaks c'è una valanga di rapporti della guerra che dura da 9 anni in Iraq ed Afghanistan. Ebbene dai rapporti emerge che ci sono migliaia di vittime civili nascoste ai media e alla verità per coprire azioni di guerra della coalizione, attacchi di droni americani e collaborazioni dei servizi segreti tra Pakistan e talibani. Spero che l'illustre Frattini adesso spieghi agli Italiani la vera ragione della chiusura del pronto soccorso di Emergency e perchè gli afgani c'è l'hanno a morte con la coalizione e gli stessi soldati Italiani portatori di pace." bruno pirozzi, napoli
Ps: traduzione dal video: la notizia principale questa mattina è che sono stati rilascaiati oltre 90 mila file sulla guerra in Afghanistan... i servizi segreti pakistani, alleati degli USA, hanno incontrato i leader dei talebani per strategie per l'insurrezione... squadre della morte stanno operando per uccidere i leader talebani... i talebani stanno utilizzando missili terra aria per mirare ai velivoli statunitensi e degli alleati... i morti civili sono stati superiori a quanto ammesso... il consigliere di Obama per la sicurezza nazionale, generale Jones, definisce la fuga di notizie una minaccia alla sicurezza nazionale che "potrebbe mettere le vite degli americani e degli alleati a rischio".
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CSM senza politica
CSM senza politica - Marco Travaglio
(19:06)
(19:06)
Testo:
Buongiorno a tutti, oggi iniziamo una serie di puntate estive, quindi per vostra e per mia fortuna molto più brevi di quelle ordinarie, che vengono registrate perché parto in vacanza.
La cricca e il nuovo CSM (espandi | comprimi)
Questo lunedì parliamo del Csm che sta per essere totalmente rinnovato dopo che i magistrati hanno eletto i loro 16 consiglieri, cosiddetti togati.
Il Csm è formato da un Presidente che è il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica, ci sono altri due membri di diritto che sono il primo Presidente della Cassazione, il Procuratore Generale della Cassazione, quindi chi c’è in quel momento entra di diritto nel Csm, i due magistrati di vertice della Cassazione insieme al Capo dello Stato non sono eletti, ma sono lì sempre, poi c’è un vice Presidente che è eletto dal Parlamento, all’interno di 8 membri laici che secondo gli intendimenti dei nostri padri costituenti, devono essere degli alti esponenti del mondo del diritto, della giurisprudenza, delle persone di notoria competenza, autorevolezza, prestigio, indipendenza e che invece visto che sono eletti dal Parlamento, soprattutto negli ultimi decenni, sono diventati praticamente dei politici trombati in cerca di collocamento, oppure dei politici addirittura in servizio permanente effettivo che vanno a farsi 5 anni di Csm, poi se ne tornano all’attività politica e rappresentano così non il diritto, i cittadini in quanto eletti dal Parlamento, ma rappresentano i loro partiti.
Intanto vediamo cosa stabilisce la nostra Costituzione repubblicana sul Csm che è un organo costituzionale, all’Art. 104 leggiamo “la Magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”, quindi è un ordine ma è anche un potere dello Stato, il Csm è presieduto dal Presidente della Repubblica, ne fanno parte di diritto il primo Presidente e il Procuratore generale della Corte di Cassazione, gli altri componenti sono eletti per 2/3 da tutti i magistrati ordinari, tra gli appartenenti alle varie categorie e per 1/3 dal Parlamento, ve l’ho detto, nell’attuale composizione sono 8 i laici e 16 i togati, quindi 1/3 e 2/3.
Per 1/3 dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche e Avvocati dopo 15 anni di esercizio, in Consiglio elegge un Vicepresidente tra i componenti designati dal Parlamento, i membri elettivi del Consiglio durano in carica 4 anni, prima ho detto una sciocchezza, ho detto 5 invece sono 4 gli anni di durata e non sono immediatamente rieleggibili, devono almeno aspettare un turno per tornarci, non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
Spettano, Art. 105, al Csm, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati. Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso, dice l’Art. 106, la legge sull’ordinamento giudiziario può mettere alla nomina anche elettiva di Magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli, su designazione del Csm possono essere chiamati all’ufficio di consiglieri di Cassazione per meriti insigni professori ordinari di università in materie giuridiche e abbiano 15 anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori, questo è quello che bisogna sapere sul Csm.
Adesso cosa sta succedendo? Sta succedendo che la Magistratura, almeno una parte di essa è nel centro delle polemiche perché un bel gruppetto di magistrati sono stati beccati, grazie alle intercettazioni telefoniche in rapporto con i faccendieri di quella che è stata chiamata la nuova P2 o detta anche P3, gente che aveva rapporti con Carboni condannato per il crac dell’ambrosiano con Dell’Utri condannato definitivamente per evasione fiscale e condannato in appello per mafia, imputato in altri processi per calunnia etc., con un certo Pasqualino Lombardi, un geometra in pensione di Avellino che incredibilmente riusciva ad arrivare dappertutto, con un certo Arcangelo Martino anche lui condannato per concussione, ex socialista, ora nel Popolo della Libertà e altri personaggini, tra questi magistrati presi in rapporti con questa cricca ci sono il sottosegretario alla Giustizia, Massimo Caliendo, c’è il Giudice Gargani, fratello di un deputato ex democristiano e poi di Forza Italia, c’è il Giudice Marra che è stato spinto alla presidenza della Corte d’Appello di Milano anche da pressioni di questa cricca, ci sono giudici come il Presidente della Corte d’Appello di Salerno Marconi e altri dei quali si sta occupando anche il Csm.
Le pressioni di questa cricca venivano rivolte a membri del Csm, per far nominare magistrati amici, considerati affidabili dalla cricca e dai mandanti della cricca, oppure per non nominare magistrati non affidabili, questo Consiglio mentre nominava magistrati di quel genere, non dimentichiamo la figura del primo Presidente della Cassazione che fortunatamente da un mese o due è andato in pensione, Vincenzo Carbone che era anche egli intimo di quel Pasqualino da Avellino e è il primo Presidente della Cassazione che ha presieduto le sezioni unite che hanno cacciato o punito magistrati evidentemente inaffidabili per queste cricche come Clementina Forleo, Luigi De Magristris, Nuzi, Verasani e Apicella a Salerno, hanno punito Alfonso Sabella che non ha ottenuto le nomine che aveva chiesto e che è stato sottoposto a un discreto linciaggio dopo essersi opposto alla dissociazione, un progetto che fa parte del trattative Stato – mafia quando lui era al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, alla direzione delle carceri, magistrati inaffidabili al potere, questa cricca e i suoi amichetti, tra i laici e anche tra i togati di diritto del Csm, sono stati messi da parte o addirittura puniti.
Per questo, per recuperare il prestigio del Csm, sarebbe assolutamente necessario che questo nuovo Csm, venisse composto da personaggi di specchiata indipendenza e autonomia, che si ritornasse a quello spirito costituzionale che voleva arrivare a consigli migliori nel mondo del diritto, infatti i nomi non mancano, ci sono insigni giuristi, insigni costituzionalisti che potrebbero essere votati dal Parlamento, anche perché poi tra loro verrà scelto il successore di Mancino, il Vicepresidente e Mancino, ce ne siamo occupati diverse volte, non possiamo certamente dire che sia stato un Vicepresidente che rappresentasse un capolavoro di autonomia e indipendenza, ha sempre fatto politica fin da giovane, nella DC, poi nel Partito Popolare, nella Margherita, in questi anni si è visto dalle sue decisioni, dalle sue prese di posizione, che non era certamente una figura tra quelle auspicate come rappresentative di un’indipendenza assoluta, aveva anche lui i suoi amici etc., poi è naturale, mica nessun delitto, ma sarebbe meglio che i membri del Csm, soprattutto il Vicepresidente non avesse amicizie e una carriera politica così attiva e così, in qualche modo, influenzante alle sue spalle.
Un CSM pulito nell'interesse di tutti (espandi | comprimi)
Quindi sarebbe opportuno che i partiti facessero non uno, ma 10 passi indietro, sarebbe opportuno che il Capo dello Stato li invitasse nel momento in cui dice: eleggete i membri laici, perché i membri laici devono essere votati dal Parlamento con maggioranza qualificata, non con il 50% e quindi il rischio è che avvenga una spartizione, che il centro-destra dica al centro-sinistra: noi certa gente ve la votiamo e certa gente non ve la votiamo, ma anche che il centro-sinistra dica al centro-destra: certa gente non ve la votiamo, ne votiamo degli altri. Quindi urge un appello del Presidente del Csm, affinché si eviti di mandare avvocati di politici o politici in servizio permanenti e invece purtroppo i nomi che si leggono sui giornali per gli 8 membri laici del nuovo Csm, sono tutti politici o Avvocati di politici, peraltro con delle storie tutt’altro che cristalline.
Il centro-destra ne dovrebbe eleggere 5 e il centro-sinistra ne dovrebbe eleggere 3, tra i quali dovrebbe essere tratto il Vicepresidente del Csm, che Berlusconi voglia mettere dei suoi amichetti affidabili lo sappiamo, la sua concezione delle istituzioni è una concezione proprietaria, io mando lì gente fedele a me, pensa così persino della Corte Costituzionale, figuratevi del Csm, infatti ci vuole mettere Biondi l’ex Ministro della il giustizia, quello del Decreto Salvaladri, quello delle ispezioni contro la Procura di Milano, nonché parlamentare da 50 anni, a dire poco.
Ci vuole mandare Gargani, il fratello del Magistrato che è sotto procedimento disciplinare per i rapporti con la P3 e non stiamo parlando del colpe di un fratello che devono ricadere sull’altro, ma i fratelli Gargani, come ha raccontato Il Fatto l’altro giorno, anche loro avellinesi, hanno una storia in comune, il Giudice Gargani, fratello dell’On. Gargani, è stato spesso al Ministero, ha lavorato spesso al Ministero, dentro governi di Berlusconi, quindi non stiamo parlando di capolavori di lontananza dalla classe politica e poi vogliono mettere, si parla di altri.
Quindi è ovvio che da Berlusconi non ci si può attendere che nomini persone di specchiata indipendenza e autonomia, ci sarebbe da meravigliarsi lo facesse, c’è da aspettarsi però che lo facciano altri, per esempio i finiani, i quali invece pare che vogliano nominare un certo Lo Presti che è un Avvocato siciliano che ha fatto il parlamentare anche lui più volte, che non è certamente rispondente a quei criteri di estraneità ai giochi della politica e ci sarebbe da attenderselo dal PD, il quale essendo insieme all’Italia dei Valori, e all’Udc all’opposizione, è chiamato a concordare 3 candidature, a meno che l’Udc non ottenga una delle 5 del centro-destra e chi vogliono mettere questi signori del PD? Vogliono mettere l’ex Avvocato di D’Alema, Guido Calvi è un ottimo Avvocato, persona eccelsa, ma anche lui nel pieno della contesa politica, oltre a avere rappresentato D’Alema, per esempio nel caso Unipol, dove si scatenò contro i magistrati che avevano indagato, osato indagare sui rapporti tra D’Alema e consorte e raccogliere le intercettazioni e chiedere al Parlamento di utilizzarle, Guido Calvi era proprio uno degli ayatollah contro Clementina Forleo etc., è opportuno che l’Avvocato di D’Alema vada al Csm, assolutamente no, come non è opportuno che ci vada Fanfani nipote di cotanto politico e anche lui persona perbenissimo naturalmente, però anche lui parlamentare della Margherita per diversi anni e poi non è opportuno che ci vadano altri politici i cui nomi si fanno in questi giorni.
L’Udc chi ci vuole spedire? Ci vuole spedire Michele Vietti, fedelissimo di Casini, è un politico democristiano torinese, che ha fatto il sottosegretario alla Giustizia nel secondo governo Berlusconi, quando l’Udc stava con Berlusconi e come sottosegretario alla Giustizia ha condiviso e votato e contribuito a scrivere tutte le leggi vergogna della legislatura dal 2001 al 2006 e materialmente si è occupato di stilare le tabelle con le soglie di non punibilità per la legge sul falso in bilancio, sapete che il falso in bilancio è reato soltanto quando si superano certe soglie e guarda caso Vietti calcolò quelle soglie in modo che Berlusconi ci stesse dentro per mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio, vogliono mandare questo al Csm e addirittura con l’appoggio del PD, eleggerlo Vicepresidente del Csm al posto di Mancino.
Ricordo che anni dopo, persino Tremonti disse che forse era il caso di ripristinare il reato di falso in bilancio come era prima, ma Vietti rispose: sono contrario a cambiare di nuovo il falso in bilancio, una nuova riforma farebbe sospettare che la precedente sia stata fatta per salvare dal processo qualche imputato in particolare, ma va?! E certo la volevano cambiare dopo che la legge sul falso in bilancio, aveva consentito a Berlusconi di mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio, con la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato” perché l’imputato con l’aiuto di Castelli e di Vietti, gliel’aveva depenalizzato e questa dovrebbe essere la figura destinata a restituire il prestigio di autonomia e di indipendenza di un Csm inquinato dalla P3, ci si manda uno politicamente inquinato già in partenza, non c’è neanche il timore che si inquini dopo perché arriva già inquinato prima e il PD vuole fare una scelta di questo genere?
Noi su Il Fatto abbiamo lanciato un appello ai finiani, al PD e all’Italia dei Valori perché mandino personalità di provata indipendenza, che non abbiano tessere, avventure politiche alle spalle, finora ci ha risposto soltanto Di Pietro, Micromega ha lanciato un appello firmato da Margherita Hack, Paolo Flores D’Arcais, Andrea Camilleri e Umberto Eco in tal senso e non hanno avuto risposte, hanno avuto naturalmente decine di migliaia di persone che l’hanno sottoscritto, anzi andate sul sito di Micromega oppure su quello del Il Fatto quotidiano, sottoscrivetelo, solo Di Pietro ha risposto dicendo: non metto, inizialmente sembrava intenzionato a mettere l’Avvocato Li Gotti che un’ottima persona anche lui, ma è parlamentare, è stato sottosegretario del Governo Prodi, quindi non è bene che in questa fase ci vadano uomini di partito, infatti Di Pietro ha detto: faccio un passo indietro e per me va bene se sosteniamo giuristi come Vittorio Grevi, come l’ex Presidente della Consulta Gustavo Zagrebelsky, come l’ex giudice Bruno Tinti o come Franco Cordero, uno dei padri del diritto penale, della procedura penale in Italia, sono questi i nomi naturalmente che sarebbero auspicabili e tanti altri ce ne sono il Prof. Giostra, il Prof. Ainis, Lorenza Carlassare collaboratrice de Il Fatto, costituzionalista insignissima, Borrelli, l’ex Procuratore di Milano, che sarebbe una figura altissima e nobilissima e darebbe lustro a questa istituzione, credo che dipenda molto anche da noi che il Consiglio Superiore uscirà da questa settimana che comincia oggi, dipende dalla pressione che questi appelli e dal numero di firme che questi appelli riceveranno per fare pressione sul Partito Democratico dove già gli amici di D’Alema pare si siano messi d’accordo con gli amici di Casini per mandare avanti Vietti in cambio del permanere di Casini all’opposizione della sua resistenza alle sirene per un ritorno di fiamma con Berlusconi nelle cene a casa Vespa, il Csm usato addirittura, come merce di scambio per contropartite politiche, questo è quello che non solo si spera, ma che bisogna pretendere dai partiti di opposizione, gli elettori del PD se lo ricordino, è in queste fasi cruciali che si valuta la qualità dell'opposizione e è in queste frasi cruciali che bisogna decidere per chi votare alle prossime elezioni in qualunque momento saranno, se il PD si presterà a questo orrendo inciucio per mandare Vietti o altri politicanti al Csm, vorrà dire che non ha imparato nessuna lezione e che è rimasto lo stesso di prima e che quindi non merita nessuna fiducia.
L’unico modo per farglielo sapere è scrivere, telefonare, firmare l’appello, mandare fax, e-mail a questi signori con la minaccia di non votarli mai più, se non ci daranno finalmente un Csm dal quale scompaiano le zampe dei partiti, almeno di alcuni partiti che dicono, sostengono e sperano che la gente ci creda di essere diversi da Berlusconi, passate parola!
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L'OGM quotidiano della Monsanto
Per contaminare le coltivazioni di mais di un'intera Regione sono sufficienti pochi campi di mais OGM. Il decreto legislativo 212, 24/4/2001 impone che la semina di piante geneticamente modificate sia soggetta a specifica autorizzazione (pena l’arresto fino a 6 mesi e la multa fino a € 51.700). Le autorità stanno a guardare mentre il mais transgenico della Monsanto si sta espandendo nel Friuli come un virus. Ci tolgono anche il pane quotidiano.
"Abbiamo le prove di un secondo campo di mais OGM in Friuli. All'alba i nostri attivisti sono entrati nel campo - a Vivaro, Pordenone - e hanno tagliato, isolato e messo in sicurezza le parti superiori delle piante di mais transgenico che producono il polline, responsabile della contaminazione. Stiamo facendo quello che le autorità hanno rimandato per settimane. Siamo di fronte a un atto assolutamente irresponsabile: anche in questo campo il mais è fiorito e sta già disseminando il proprio polline sulle coltivazioni circostanti. Il tipo di mais OGM è precisamente il MON810 brevettato dalla statunitense Monsanto. Questo è il secondo campo di mais transgenico che abbiamo identificato in pochi giorni. A questo punto non possiamo escludere che, oltre al campo di mais di Fanna identificato ieri, esistano anche altre coltivazioni di mais OGM in Friuli. È quanto mai necessario che la pubblica autorità provveda oggi stesso a isolare e distruggere entrambi i campi OGM di Fanna e Vivaro, e che inizi immediatamente una scrupolosa campagna di campionamenti e analisi a più ampio raggio." Greenpeace
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